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La montagna diCerzeto rappresenta un preziosissimo patrimonio economico per la gente del luogo. Il patrimonio boschivo del territorio comunale di Cerzeto ha un valore notevole per il legname pregiato che si può vendere, ma soprattutto per le deliziose castagne, quale ricchezza principale del territorio montano. La montagna di Cerzeto è meta turistica per le sue caratteristiche decisamente singolari.

Si tratta di una montagna incontaminata percorsa da decine di dedali che conducono nei luoghi leggendari e misteriosi. L’itinerario montano che si svolge su una strada sterrata ma facilmente e comodamente percorribile, suggerisce una prima sosta in località Kroj Shtikàn, un’area interamente coperta da castagni. Qui ci si può dissetare con una freschissima acqua di sorgente e addentrandosi per pochi metri nel fitto bosco di castagni, si può ammirare il Castagno Monumentale denominato “Patriarca di Kroj Shtikàn”. L’età del gigantesco albero, il cui tronco misura più di 11 metri di circonferenza, è stata stimata dagli esperti in oltre 1000 anni. Andando avanti si procede alla volta di pinete, faggeti, a quota 950 metri, si arriva in località Serra dei Muli, da qui dopo circa 2 km immersi in una meravigliosa flora si giunge alla pineta, dove si incontra una  prima area pic-nic, attrezzata di fontana e griglie. Pochi chilometri dopo si arriva al rifugio comunale “Passo della Guardia”, dove si trova  la seconda area pic - nic, munita  di giochi per bambini. Da qui si può raggiungere agevolmente il Faggio di San Francesco distante 500 metri. L’albero ha un tronco che alla base misura circa 6 metri di circonferenza; i tre grossi rami che si dipartono dal tronco, formano un incavo profondo che ancora oggi è sempre pieno d’acqua. Il luogo rappresenta una zona amena, dove si trova una piccola cappella che ospita la statua del Santo. In questa zona si ha la possibilità di incontrare esemplari tipici della fauna appenninica, come ricci, serpenti, cinghiali, volpi rosse e maestosi gheppi che sorvolano indisturbati le distese verdeggianti dei boschi. Dal Passo della Guardia si giunge in località “Quattro Vie”, dove partono altri percorsi, altrettanto suggestivi e interessanti, che portano a Guardia Piemontese, a Fuscaldo, a Fagnano Castello e al Laghicello di San Benedetto Ullano.

L’Amministrazione Comunale di Cerzeto in collaborazione con Slow Food Italia, intende creare momenti di incontro, per dare spunti di riflessione sul valore inestimabile che ha il territorio del Comune di Cerzeto noto per le significative  peculiarità di origine locale e ricco di elementi che consentono ai cittadini di fregiarsi di provenire da un piccolo borgo arberesh conosciuto un po’ in tutta Italia e non solo. Gli scopi di tali iniziative sono mirati a consentire di conoscerlo al fine di potenziarne le doti tutelando le e valorizzandole.

Purtroppo però, da qualche tempo per i castagneti delle zone limitrofe e del comprensorio dell’Esaro c’è un forte allarmismo. La preziosa informazione, sotto forma di appello per salvare il castagno, arriva dal presidente della sezione provinciale dell’Anfor (Associazione Nazionale Forestali). Riguarda il “Dryocosmus kuriphilus yasumatsu”, un piccolo imenottero conosciuto come “cinipide galligeno” che è tra gli insetti più temibili per il castagno. I danni che provoca sono rilevanti e sono stati segnalati un po’ da tutta Italia. Il cinipide arrivato nella nostra provincia, può determinare a lungo andare anche il calo di produzione dei frutti come pure una riduzione dello sviluppo vegetativo. La modalità di diffusione dell’insetto avviene attraverso la movimentazione di materiale di propagazione infestato. È sempre necessario per evitare che questo parassita giunga anche sui nostri castagni eseguire un’accurata sorveglianza piantine più giovani, nel senso che queste stesse possono essere bonificate e salvate entro il mese di maggio. Per riuscire a fronteggiare l’emergenza dovuta alla recente segnalazione del “cinipide galligeno” e per una corretta strategia di controllo vanno effettuati nel breve periodo degli interventi fitosanitari. Per i castagneti flagellati da questi parassiti si sta provando anche a riequilibrare l'ecosistema stilando una lotta biologica con l’introduzione dal Giappone del parassitoide specifico Torymus sinensis, l’intriduzione ha permesso di contenere l’infestazione di Dryocosmus al di sotto della soglia di danno (corrispondente al 30% dei germogli infestati). Nell’Università di Torino l’Istituto di Entomologia Agraria studia il problema dal 2002 e ha allestito “aree di moltiplicazione” di Torymus, che è stato già “lanciato con i canadair jet” in varie regioni italiane.  Oltre a quello dei forestali, c’è anche l’appello degli ambientalisti per non usare diserbanti o altri sistemi per cercare di distruggere il parassita, poiché si potrebbero bloccare le azioni dell’insetto antagonista. L’allarme dunque per evitare una catastrofe naturale è stato lanciato, ma è prevedibile che per evitare di giungere a problemi di grave entità si possa chiedere lo stato di calamità naturale.

Il Comune di Cerzeto per tale ragione intende invitare Lei i suoi colleghi Amministratori, concittadini e tutte le Associazioni di tutela ambientale, presenti sul suo territorio a partecipare all’evento in questione. L’intento è quello di sensibilizzare la popolazione e di far riflettere come alcune problematiche che a noi possono sembrare lontane sono invece per noi molto vicine e nocive. L’auspicio di questa giornata che festeggia in collaborazione con Slow Food Italia “La castagna: la regina del territorio”, è quello di poter avviare un protocollo di collaborazione con tutti i Comuni limitrofi, interessati a realizzare operazioni di tutela e salvaguardia di quel patrimonio che purtroppo una volta perduto difficilmente si può riconquistare.  Il fine è quello di chiedere anticipatamente un intervento di bonifica dei nostri patrimoni montani, senza dover attendere inesorabilmente l’arrivo del cinipide, e dunque subire dannose conseguenze che si possono ragionevolmente e tempestivamente scongiurare.

 

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