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Gli alunni di Mongrassano, Cerzeto e Cervicati dai beniamini rossoblù

Gli studenti ospiti dei “Lupi”

In 120 coinvolti nel progetto “Wolf School” del Cosenza calcio

di ROBERTO GALASSO
 

MONGRASSANO - Il progetto “Wolf School” del Cosenza Calcio 1914 approda tra gli alunni di Mongrassano, Cerzeto e Cervicati. Ieri, infatti, centoventi piccoli allievi delle scuole dell’Istituto Comprensivo sono stati ospiti del “San Vito” dove hanno incontrato la squadra rossoblu ed il mister Gigi De Rose. L’iniziativa di far partecipare gli alunni dei tre piccoli centri di origine arbereshe al progetto educativo, dedicato alle bambine e ai bambini di tutte le scuole primarie della provincia, si deve al giovane vicesindaco di Mongrassano, Giuseppe Sacco, e all’amministrazione comunale del sindaco Ferruccio Mariani.

 

 

Le finalità del progetto “Wolf School” mirano a promuovere la crescita sociale degli individui fin dalla più tenera età, centrando il suo messaggio verso la cultura dell’incontro. Gli oltre cento alunni, insieme alle inse- gnanti, al vicesindaco Sacco e alla presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cerzeto, Silvio Cascardo, hanno incontrato negli spogliatoi i loro beniamini e l’allenatore Gigi De Rosa. La comitiva ha visitato insieme all’addetto stampa della compagine societaria rossoblu, Valerio Caparelli, anche lo stadio “San Vito” e gli spazi in uso al Cosenza Calcio. Alla fine del tour gli entusiasti bambini sono stati omaggiati di tanti gadgets e di un biglietto per l’ingresso gratuito valido per assistere agli incontri casalinghi del Cosenza Calcio 1914.

 

Partendo dal presupposto che educare allo sport è molto importante, il Cosenza Calcio 1914 ritiene che, in ogni processo di apprendimento che segue lo sviluppo della personalità dell’alunno, sia necessario inserire nozioni di educazione sportiva. La società calcistica cosentina, attraverso una serie di iniziative mirate e finalizzate alla diffusione della cultura sportiva, vuole incoraggiare i giovanissimi ad un ruolo più attivo nella società e ad un loro maggiore coinvolgimento nello sport e nel calcio in particolare. Un’opera a lungo termine che può raggiungere i suoi obiettivi solo attraverso una conoscenza diretta dei suoi valori più significativi. Da sottolineare, purtroppo, come questi intenti rivestano un significato particolare proprio a ridosso di una triste cronaca che solo pochi giorni fa ha visto come ignobili protagonisti alcuni tifosi romeni e italiani autori di fischi, cori razzisti e striscioni contenenti frasi sconcertanti e indegne per una società cosiddetta civile.

Tutti i bambini presenti all'iniziativa 

Foto di gruppo degli alunni allo stadio “San Vito” di Cosenza

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L'articolo originale publicato sul giornale Il Quotidiano lo si può scaricare da qui
 

 

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